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[TECNICA - VIDEO]
Formati cinematografici
L'evoluzione della tecnologia ha stravolto, nel corso degli ultimi
50 anni, le modalità di ripresa dei film. Le lenti utilizzate
dalle telecamere si sono modificate fino ad offrire la possibilità
di girare le pellicole in vari formati diversi.
Questa peculiarità assume una certa rilevanza nella realizzazione
del DVD, essendo infatti uno dei parametri che conferiscono maggiore
qualità al video di un disco digitale.
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1.33 è in effetti il risultato di 4 diviso 3. Fino agli
anni '50 era l'unico formato disponibile.
Tutti i programmi televisivi
ed i film TV ne fanno uso in quanto il rapporto tra base ed altezza dello
schermo televisivo è proprio 4 a 3; tutti i vecchi classici del cinema
sono così, da "Via col Vento" a "Il Mago di Oz".
I due standard che oggi dominano il mercato sono i cosiddetti formati
"Widescreen": nascono nei primi anni '50 e hanno subito una
diffusione capillare. Ecco dunque realizzato il rapporto 16/9 dei televisori
odierni a schermo largo.
La differenza balza immediatamente agli occhi proprio sulle TV 16/9: se
tutto lo schermo è occupato dall'immagine allora 'l'aspect ratio' è indubbiamente
1.85., se avete invece due bande nere in alto e in basso il rapporto è
2.35
Ciò che rende assolutamente preferibile
il secondo formato è il fatto di essere anamorfico, ossia di usufruire
di un numero doppio di linee su schermo con il risultato di una definizione
clamorosa.
Adattamenti ed alterazioni
Un problema di una certa rilevanza
è senza dubbio causato dalla necessità di poter consentire ai possessori
di TV 4/3 la visione di film in formati Widescreen: sono nate quindi diverse
tecniche che alterano i parametri dell'immagine per andare incontro a
questa esigenza.
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Letterbox
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Con questo metodo il rapporto originale è mantenuto;
l'unico neo è quello di dover sopportare due vistosissime bande
nere sopra e sotto l'immagine; per film molto spettacolari può essere
una buona scelta.
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Ecco un
formato 1.85:1 in letterbox
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Immagine
con rapporto 2.35:1
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Pan & Scan
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Questo metodo consiste nel riempire lo schermo con
una porzione di immagine dove si svolge l'azione. Così facendo,
però, viene perso oltre il 50% dell'immagine originale. Ecco un
paio di esempi:
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Blade Runner:
l'immagine sulla sinistra è widescreen, e quella a destra
è adattata per le TV 4/3. Inutile dire che la bellezza
del formato panoramico che consente di vedere i due protagonisti
viene a completamente a mancare dopo l'intervento del Pan
& Scan.
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Per un
pugno di dollari: la grande innovazione del formato panoramico
portata in Italia dai film di Sergio Leone è completamente
persa.
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Super 35
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Ha un illustre estimatore: James Cameron, il papà
di Terminator. E' un particolare tipo di lente che permette di girare
contemporaneamente sia la versione Wide che quella tradizionale.
Ecco un esempio per capire meglio:
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Il film
è Air Force One. L'immagine a sinistra è quella 2.35 apparsa
nei cinema. Ma NON è l'intero materiale filmato: è solo una
porzione. Quando serve adattare l'immagine per i TV 4/3 basta
utilizzare l'intera immagine filmata. Semplice no?
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Infine c'è un'altro
sistema, limitato però solo ai cartoni animati digitali.
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A bug's
life: vedete come l'immagine viene ristretta direttamente
con l'uso della computer grafica.
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